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[Un libro, una storia] Racconti russi

30 Gen

racconti-russiLa lisa copertina che mostro qui a fianco appartiene ad un caro ricordo, custodito ancora gelosamente: “Racconti russi“, numero 314 (settembre 1971) della collana “I Libri Pocket” di Longanesi & C., che ristampava in formato economico e a prezzo ridotto i propri volumi da libreria, distribuendoli in edicola. L’edizione originale di questo testo è targata Vallecchi e risale al 1961.
Curiosamente non mi è mai capitato di conoscere l’edizione “di lusso” di questi libri…

L’invadente timbro “N.C. – Non si Cambia” indica chiaramente che questo libro è stato comprato su bancarella. All’epoca io e la mia famiglia frequentavamo un “fumettaro” (lo chiamavo così ma aveva tutto, dai libri alle riviste!) che aveva questa discutibile abitudine: quando un libro proprio non si vendeva a metà prezzo o a prezzo scontato… alora lo deturpava con il timbro N.C. e lo si metteva in una cesta fuori dal negozio, con su scritto “Tutto a 1.000 lire”. (Vado a memoria, forse era addirittura meno di mille lire…)
Come si vede dall’etichetta “£ 6.000”, il prezzo iniziale a cui il fumettaro ha cercato di vendere questo volume era decisamente più alto di quanto alla fine poi ha guadagnato, cioè 1.000 lire o meno.

Questo libro riposa nella biblioteca della mia famiglia sin dagli anni Ottanta, ma io mi sono deciso a leggerlo solamente intorno al 1994, quando sono stato contagiato dai grandi autori russi. Solo dopo ho saputo che la traduzione di Tommaso Landolfi è un pregio altissimo che può sfoggiare questa edizione.

Ecco il “menu” di questa antologia:

  • La dama di picche (Пиковая дама, 1834), di Alksandr S. Puškin
  • Il diario di un pazzo (Записки сумасшедшего, 1835), di Nikolaj V. Gogol’
  • Il mantello (Шинель, 1842), di Nikolaj V. Gogol’ – meglio noto come Il cappotto
  • La morte di Ivan Il’ič (Смерть Ивана Ильича, 1886), di Lev N. Tolstoj

Puškin non mi ha mai detto molto (scusami, Dostoevskij, so che tu l’amavi ma a me proprio non mi prende!) e lo stile di Gogol’ non l’ho mai digerito: ricordo a malapena d’aver letto i loro racconti di questa antologia.
Tutt’altro discorso per La morte di Ivan Il’ič di Tolstoj, breve ma intenso e bruciante, con la sua storia umana e familiare spietata e dolorosa.
Dal 1994 al ’96 andavo a lavoro in motorino e approfittavo di quel tempo per riassaporare i film visti (era il mio periodo Bergman!) e i libri letti, analizzandone le storie fra me e me, e ricordo ancora il tragitto che percorrevo mentre ripensavo a riassaporavo la morte del povero Ivan Il’ič…

Un bilancio non proprio attivo, quello finale, visto che dei quattro racconti che compongono questa antologia solo uno mi è piaciuto tanto e un altro – Il diario di un pazzo – ho qualche bel ricordo seppur vago. Eppure sento che fa parte di me e della mia storia, perché anche se non posso dire di amarne il contenuto lo stesso mi ha scatenato molta passione… e mi ha fatto riflettere molto durante i viaggi in motorino! Non si può chiedere di più ad un libro…

L.

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7 commenti

Pubblicato da su gennaio 30, 2017 in Uncategorized

 

7 risposte a “[Un libro, una storia] Racconti russi

  1. Cassidy

    gennaio 30, 2017 at 8:31 am

    Niente io sono ammirato di fronte all’immagine di te che ti destreggi in motorino tra il traffico leggendo romanzi russi, in pratica un numero al trapezio per livello di difficoltà. Cheers!

    Liked by 2 people

     
  2. Massimiliano Riccardi

    gennaio 30, 2017 at 9:42 am

    Idem come sopra, come Cassidy sono riuscito ad immaginarti. Questo sì che è amore per la letteratura. I risultati li vediamo oggi, caro Lucius l’Enciclopedico.

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 30, 2017 at 9:45 am

      Per carità, si enciclopedico ho solo l’ignoranza: per questo mi piace leggere di tutto 😉
      In quel periodo giravo sempre con un libro nella tasca della giacca e ogni secondo libero era buono!

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  3. theobsidianmirror

    gennaio 30, 2017 at 1:26 pm

    Beh, una raccolta piccola ma considerevole. Direi che hanno messo insieme i quattro racconti brevi più significativi dei quattro autori. Se avessero aggiunto “le notti bianche ” di Dostoevskij la raccolta sarebbe stata perfetta. Il racconto “La donna di picche” a me ricordo che era piaciuto. Forse non tanto lo sviluppo (l’ho trovato un po’ grezzo) ma l’idea era geniale. De “Il cappotto” come non ricordare che è stato il racconto che ha ispirato Villaggio a scrivere Fantozzi?

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 30, 2017 at 1:37 pm

      Ora che mi ci fai pensare, il “colpo di scena finale” (se così possiamo chiamarlo) della Dama di Picche era molto ispirato. Ma appunto all’epoca ero pazzo di Dostoevskij e non ritrovando la sua poetica in questi racconti rimanevo un po’ freddino.
      Non so se la Longanesi avesse i diritti di qualche traduzione dostoevskijana, non credo di ricordare di aver mai visto sue edizioni: facile che abbia ci abbia pensato ma poi non abbia potuto inserirlo 😉

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  4. catiaincucina

    gennaio 31, 2017 at 7:52 am

    Uuuuu! mi hai fatto venire in mente che un paio, forse tre, di questi libri pocket li ho. Dammi il tempo di cercarli, e trovarli, e ti dico. 😉

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 31, 2017 at 7:53 am

      Ti ringrazio e ti aspetto! ^_^
      Una volta giravano tantissimo, per bancarelle, ma ormai cominciano a sparire…

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