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Lo scrittore disperato

25 Gen

zwriteMi scuso subito perché nel titolo ho usato un termine che potrà sembrare un click-bait, un'”esca” per visitatori. Solo il 14% degli italiani legge libri ma il 99% li scrive, e quindi il web è intasato di scrittori che cercano consigli su come “sfondare” e di moderni guru digitali che danno loro detti consigli. (“Scrivi di cose che interessano” e perle di saggezza simili.)
Questo post non parla di questo: con “scrittore” intendo colui che compie l’atto dello scrivere… reso ogni giorno più complicato dalla tecnologia mobile.

Dall’estate del 2012 sono entrato nel rutilante mondo di Android, caricando nel mio smartphone molte app inutili nell’ardore del momento e che poi ho sfoltito. Quelle scelte, alla fine, erano perfette per quello che volevo fare: poi sono partiti gli aggiornamenti… e si sono tutte distrutte. Oggi, 2017, nessuna delle app dell’epoca ha mantenuto anche solo il 10% di funzionalità, sono state tutte distrutte dai loro stessi autori.

Sono costretto a passare molto tempo fuori casa ogni giorno ma ogni giorno io scrivo tanto, molto di più di quanto i miei lettori hanno percezione. Dove scrivo? Ovvio, sullo smartphone che ho sempre con me. Sì, ma con che programma? Qui arriva il problema…

zkingsofficeNel 2012 installai KingsOffice ed ero in paradiso, perché era una versione di Office per Android che funzionava alla perfezione: addirittura i grafici di Excel erano leggibili! Il programma ti permetteva di scrivere in modo così perfetto e funzionava così bene… che ovviamente la sua casa l’ha completamente fottuto con un bell’aggiornamento devastante.
L’icona è diventata una W e il programma ha totalmente smesso di avere una pur minima efficienza, semplicemente perché se ci scrivi un testo lungo… si diverte a fotterti a casaccio degli spazi, così su 100 parole te ne ritrovi 20 appiccicate e non sai dove… e a casa devi rileggerti tutto con attenzione per capire quali e quanti danni ti ha fatto quell’app maledetta.
Subito cancellata, e spero che i programmatori si siano nel frattempo dati all’agricoltura.

Dove andare a scrivere? Be’, c’è l’app di WordPress e in fondo molto di quello che scrivo finisce in un post, ma ogni volta che salvi devi avere una buona connessione altrimenti l’operazione è lunga e non funziona, e poi ogni tanto WordPress salva senza salvare e perdi tutto. E poi c’è la questione html.
Io da anni scrivo direttamente in codice html, perché sono stufo di formattare a seconda del programma dove sono e di perdere la vita a premere sui tasti “corsivo” e “neretto”. Quindi scrivo con i codici ma WordPress accetta solo quelli interni alla frase: i codici di inizio e fine riga te li cancella in automatico, quindi poi dovrò di nuovo gestire il testo.

zgmailAncora alla ricerca di un software di scrittura, mi è venuta un’idea geniale: perché non scrivo su GMAIL? Ho l’app sincronizzata e quello che scrivo su smartphone automaticamente posso recuperarlo da PC di casa: scrivo mobile, edito fisso.
Per un po’ il sistema ha funzionato benissimo – l’intero racconto “Fuoco e Fango” l’ho scritto così – poi anche qui è arrivato un altro de li mortacci di aggiornamenti, e GMAIL è stata completamente fottuta.
Il difetto fondamentale è che ora la pagina è ballerina, e mentre scrivi una frase lo schermo non rimane fisso su questa ma fa la spola tra l’inizio e la fine della mail: finché scrivi tre righe non ci sono problemi, ma se devi scrivere tre pagine di testo la cosa è assolutamente impossibile.
Segnalo il problema a quei geni del team GMAIL, gente così intelligente da passare la vita a distruggere qualcosa di perfettamente funzionante, e pare che nell’ultimo aggiornamento qualcosa abbiano fatto, ma il problema grosso è un altro: l’app di GMAIL salva solo tre volte su quattro… quindi dopo aver scritto pagine di testo rischi di chiudere e perdere tutto. Ovviamente questo difetto è apparso con il solito geniale aggiornamento…
Ok, abbandonata anche questa app.

ztexteditorDisperato, ho cercato un’app che facesse la cosa più difficile del mondo: permettere di scrivere e salvare, senza toccare niente e senza formattare nulla.
Ora sto utilizzando TextEditor che, fra i vari pessimi editor di testo che ho provato, pare risponda ai miei evidentemente alti standard. Io scrivo e salvo: due operazioni di altissima tecnologia…
Però c’è un però: non ha molta memoria e dopo un po’ che scrivi comincia a rallentare e a sbagliare le lettere fino a farti urlare dalla disperazione. Quindi niente testi lunghi: appena ti sembra che inizi a rallentare salvi, e apri un nuovo file.

Insomma, un’operazione banalissima come scrivere risulta molto difficile in questo 2017 così smart e così tecnologico, dove ci sono centinaia di software che promettono quello che non fanno, o se lo fanno arriva subito un aggiornamento a fottere tutto.

Voi scrivete su mobile? E se sì, che app utilizzate? Fatemi sapere…

L.

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13 commenti

Pubblicato da su gennaio 25, 2017 in Uncategorized

 

13 risposte a “Lo scrittore disperato

  1. zoon

    gennaio 25, 2017 at 9:58 am

    scrivo su mobile, sì, ma uso o evernote oppure la suite office di microsoft – word, su android.

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 25, 2017 at 9:59 am

      Con Office mi sono trovato troppo male, ma Evernote non lo conosco: lo proverò ^_^ Grazie della dritta

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      • zoon

        gennaio 25, 2017 at 10:12 am

        Figurati, se posso aiutarti.. Evernote base ti sincronizza due device col cloud, è un editor base ma se non devo fare diagrammi olografici direi che è eccellente, anche per todo list, foto et similia 🙂

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      • Lucius Etruscus

        gennaio 25, 2017 at 10:56 am

        Guardando le recensioni su GooglePlay scopro che anche questa app è stata distrutta dagli aggiornamenti: tu che versione usi? Nel caso cerco quella e installandola fuori GooglePlay blocco gli aggiornamenti…

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      • zoon

        gennaio 25, 2017 at 10:59 am

        Uso l’ultima.. Mai avuto un problema, anche da pc

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      • Lucius Etruscus

        gennaio 25, 2017 at 11:11 am

        Ok, la provo e ti faccio sapere 😉

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  2. Ivano Landi

    gennaio 25, 2017 at 4:10 pm

    Non disponendo di dispositivi portatili, non ho dritte da darti. Riesco a scivere solo al tavolo di casa. Un comportamento, il mio, senza dubbio riconducibile all’esser io nato in tempi antecedenti al neozoico tecnologico 😉

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 25, 2017 at 4:22 pm

      Anche scrivere al tavolo di casa è stata una “novità tecnologica”, ai suoi tempi: come ho dimostrato con il mio ciclo Tecno-Libri, da 2500 cambia tutto in continuazione, quindi non esistono “età” 😉
      Io ho dovuto fare di necessità virtù e passare per “smart” quando non lo sono affatto 😛

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  3. theobsidianmirror

    gennaio 25, 2017 at 9:02 pm

    Usare una di quelle app che riconoscono e digitalizzano la voce? Potrebbe essere una soluzione, a meno di non farlo sui mezzi pubblici ed essere additato come un pazzo…

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 25, 2017 at 9:16 pm

      Purtroppo scrivo sempre in condizioni di profonda confusione quindi non sarebbero efficaci, e poi non nutro molta fiducia in queste tecnologie voce-testo e viceversa. Ogni tentativo che ho fatto è stato a dir poco fallimentare. Visto poi che uso tantissimo i codici html, come glieli spiego? 😀 «Apri parentesi quadra, i, chiudi parentesi quadra…» 😛

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  4. Massimiliano Riccardi

    gennaio 26, 2017 at 2:34 pm

    Gesù, scrivere su uno smartphone, siete troppo moderni per me. Io sono ancora della categoria di Ivano.

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 26, 2017 at 2:50 pm

      Come dicevo, non è una scelta, fosse per me scriverei al lume di candela in ventaglio da camera, ma visto che purtroppo i ritmi lavorativi non me lo consentono devo inventarmi un modo per scrivere 😉
      E ti assicuro che tutto sta ad iniziare: poi non torni più indietro ^_^

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