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Da Sherlock a Samarcanda

17 Gen

sherlock4Il 2017 è iniziato con un gradito ed atteso ritorno: Sherlock, la serie televisiva con meno episodi della storia. Tredici episodi in sette anni è davvero una media minuscola, per questo è incredibile come abbia fatto a conquistare milioni di spettatori, così come stupisce che l’attore protagonista Benedict Cumberbatch sia diventato un divo dopo probabilmente il minor numero di apparizioni in video della storia della TV.

Il 2 gennaio scorso è andato in onda il primo episodio della nuova stagione (4×01) e si è aperto con Sherlock – doppiato magistralmente da Francesco Pezzulli – che recita un brano molto noto ad ogni anglofono.

C’era una volta un mercante, al famoso mercato di Baghdad. Un giorno vide uno sconosciuto che lo fissava con stupore e capì che quello sconosciuto era la Morte. Pallido e tremante il mercante fuggì dal mercato e corse molte e molte miglia per arrivare alla città di Samarra: era certo che là la Morte non lo avrebbe trovato. Ma quando giunse a Samarra il mercante trovò ad attenderlo la sinistra figura della Morte.
«Molto bene», disse il mercante. «mi arrendo: sono tuo. Ma dimmi, perché avevi il volto sorpreso nel vedermi stamattina a Baghdad?»
«Perché», disse la Morte, «avevo un appuntamento con te stasera, qui a Samarra»

Gli italiani, che non hanno l’abitudine di leggere Appuntamento a Samarra di John O’Hara, questa storia ricorderà un’altra città, che assomiglia a Samarra: Samarcanda, della celebre canzone di Roberto Vecchioni.

coverQuesta è in realtà la più sconosciuta delle storie conosciute: tutti la conoscono, tutti la citano, ma tutti sbagliano l’autore o la provenienza. E’ inglese, è francese, è persiana, è araba, è mediorientale. Ognuno spara un’origine a caso, senza alcuna prova, e così la più recente delle storie – è nata nel 1923 a firma del francese Jean Cocteau – diventa una storia che affonda le radici nella notte dei tempi – perché in effetti è nata nella Babilionia VI secolo…

Sherlock non si pone problemi perché neanche lui saprebbe ritrovare le origini della storia che apre questa quarta stagione, io invece – più sfacciato di Holmes – vi invito ad un viaggio inedito a cavallo, nei deserti tra Samarra ed Isfahan, attraverso tutti i viaggi della Storia della Morte Inevitabile, con un eBook GRATUITO liberamente scaricabile qui (sia in formato ePub che in formato .mobi per i Kindle Amazon).

Questa mia ricerca è durata anni e in varie forme l’ho già pubblicata in giro per il web: l’eBook che vi segnalo è la sua forma completa ed ampliata con elementi scoperti recentemente. Perché il gioco della ricerca non finisce mai, come ci insegna Sherlock!

L.

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4 commenti

Pubblicato da su gennaio 17, 2017 in Uncategorized

 

4 risposte a “Da Sherlock a Samarcanda

  1. Cassidy

    gennaio 17, 2017 at 8:51 am

    Ti posso leggere tranquillamente perché per fortuna ho già visto l’episodio in questione, siccome di solito seguo “Sherlock” in lingua originale, mi fa piacere scoprire che per la versione doppiata non si sono giocati la citazione al noto pezzo di Roberto Vecchioni 😉 Ora non mi resta che leggermi l’eBook con la tua ricerca degna di Sherlock. Cheers!

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 17, 2017 at 8:53 am

      Come hai visto non ho rivelato nulla della trama, è la frase che apre l’episodio quindi niente spoiler 😛 Visto quanto tira la serie, se avessi rivelato qualcosa sarebbero venuti con i forconi sotto casa mia 😀

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      • Cassidy

        gennaio 17, 2017 at 1:50 pm

        Infatti ti ho letto tranquillo, in caso di anticipazioni poi, basta interrompere la lettura. Comunque dici bene, non sono ancora riuscito a vedere l’episodio 4×03, ma la fuori è già tutto un lancio di Spoiler tipo fiocine 😉 Cheers

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      • Lucius Etruscus

        gennaio 17, 2017 at 2:58 pm

        Non me ne parlare, è incredibile la quantità di gente che gode a spoilerare: beati loro che si divertono con così poco 😀

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