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Gli errori di Borges 1: Virgilio

16 Nov
Jorge Luis Borges a Buenos Aires nel 1974

Jorge Luis Borges
a Buenos Aires nel 1974

Come oso? Come si permette una nullità come me di affermare che Jorge Luis Borges, il Maestro di Buenos Aires, abbia commesso degli errori? E invece oso, perché il poeta era il primo ad amare gli errori e a considerarli “veri”.
Non ci credete? Ecco un esempio a mo’ di introduzione.

Nell’edizione del 1952 del Dizionario Larousse vi si legge:

«Borges (José Luis), poeta argentino, n. nel 1900, caposcuola del movimento ultraista» (p. 1118).

Oltre alla data sbagliata (al posto del corretto 1899) e al fatto di essere “caposcuola”, al nostro viene cambiato anche il nome: da Jorge a José. Non è una novità, quell’edizione ce l’ha con i poeti argentini, e infatti sbaglia la data di nascita di Esteban Echeverría (scrive 1809 invece di 1805) e Leopoldo Lugones (1869 invece di 1874).

C’è un aneddoto che Borges racconta al giovane Fernando Sorrentino nel 1969, nel ciclo di interviste raccolte in “Sette conversazioni: (Mondadori 1999).

«Una volta incontrai un pugile, credo si chiamasse Selpa. Io ero con Emma Risso Platero, uscivamo da un ristorante di calle Esmeralda, e Selpa mi palesò la sua esistenza e mi abbracciò. Io mi sentivo leggermente a disagio, ma, al tempo stesso, grato, no? Selpa, invece di chiamarmi Jorge Luis Borges, mi chiamò José Luis Borges, e io mi resi conto che non era uno sbaglio, ma una correzione. Perché Jorge Luis Borges è molto duro; invece José Luis Borges suona molto più attenuato. Perché ripetere un suono così brutto come orge? Credo che non urga ripetere orge, no? Credo che, col tempo, figurerò nella storia della letteratura come José Luis Borges».

Quando Sorrentino gli fa notare che il Larousse lo chiama già José, così risponde il poeta:

«Va bene: di solito gli errata dicono la verità».

Rarissima cover italiana del 1984 (dai miei archivi personali)

Rarissima cover italiana del 1984
(dai miei archivi personali)

Borges ama gli errori e ne ha compiuti, durante la sua sterminata opera: non parlo solo di ciò che ha scritto, ma anche del fiume di interviste a cui ha partecipato in tarda età.
Partendo da un presupposto preciso – non è Borges che sbaglia, è la realtà che è imprecisa! – ecco un classico “errore borgesiano”, che dimostra quanto la realtà non sia altro che uno dei tanti nomi della letteratura.

«Ibant obscuri sola sub nocte per umbram»

Quest è un celebre esametro di Virgilio che Borges ha abbondantemente citato in più occasioni come esempio di ipallage che, come ci spiega l’Enciclopedia Treccani, è una «Figura retorica che consiste nel riferire a un termine quel che è proprio di un altro termine della stessa frase: dare classibus Austros (Virgilio) “dare i venti alle navi” in luogo di “dare le navi ai venti”.» Ok, non è proprio una figura retorica di ampio uso nel parlare comune…

Il brano citato è tratto dall’Eneide, libro VI, verso 381. «Andavamo senza luce nella notte solitaria, attraverso la tenebra», lo traduce Mario Ramous. «Andavan quei per la solinga via, nell’ombra avvolti», preferisce Adriano Bacchielli (Paravia 1963), il quale commenta:

«È l’atmosfera di un sogno di certi sogni d’angoscia in paesaggi irreali e squallidi, dove il senso dell’incubo e dello smarrimento si confonde con un senso di tristezza e di nostalgia per qualche cosa che si è lasciata e che non si ricorda, in un viaggio che si fa contro voglia, ma che si sente il dovere e la necessità di fare».

In “Beda il Venerabile” (raccolto nell’antologia del 1966 “Letterature germaniche medioevali”, Theoria 1984; Adelphi 2014) Borges racconta:

«Un lieve errore – Beda non scrive umbram, bensì umbras – prova che il verso è stato citato a memoria e, di conseguenza, la familiarità dello storico sassone con Virgilio».

La situazione è questa. Quando nel 1951 Borges scrive (con la fidata María Esther Vázquez) la prima versione dell’antologia Antiguas literaturas germánicas già sa dell’errore di Beda il Venerabile, che scrive umbras invece di umbram, e gli viene un’idea molto borgesiana: ripetere l’errore, per puro piacere letterario.
Quando nel 1960 pubblica l’antologia “L’Artefice” (Rizzoli 1963; “Meridiani” Mondadori 1985; Adelphi 1999-2016) la apre con “A Leopoldo Lugones”, un testo in omaggio dell’amato poeta suo connazionale… che contiene una citazione sbagliata da Virgilio!

«Ibant obscuri sola sub nocte per umbras»

Credere che sia un semplice errore di battitura, lo stesso identico errore di Beda il Venerabile, è arido: più ghiotto immaginarsi Borges inserire volutamente un errore che crei un filo letterario fino a Beda e che unisca tutti e due a Virgilio.
Bisogna però anche immaginarsi la delusione del poeta argentino davanti all’inaspettato: temo che nessuno se ne sia accorto! Come faccio a dirlo? Perché nel 1974 Borges rivede L’Artefice per inserirlo nella sua grande raccolta Obras completas… e l’errore sparisce! Umbras torna ad essere il corretto umbram e il filo con Beda è infranto…

Quello che Borges non sa, è che gli editori italiani non stanno a guardare queste quisquilie: pubblicano quello che trovano senza porsi domande. Così l’edizione Rizzoli e “Meridiani” Mondadori, che sono la stessa cosa, riportano ancora umbras, perché si rifanno alla prima edizione del testo, mentre Adelphi si rifà alle Obras completas e riporta umbram. I redattori della Rizzoli e della Mondadori si sono accorti che Virgilio era citato sbagliato? Avranno lasciato così per non “toccare” Borges? Non si sa, non essendoci note esplicative, però questa stranezza editoriale mi ha permesso di ricostruire la storia – inedita, che io sappia – di uno dei più belli e letterari errori di Borges.

L.

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8 commenti

Pubblicato da su novembre 16, 2016 in Uncategorized

 

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8 risposte a “Gli errori di Borges 1: Virgilio

  1. Ivano Landi

    novembre 16, 2016 at 8:31 am

    Le ricostruzioni inedite sono una delle maggiori soddisfazioni che possono capitare a un blogger 🙂

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 16, 2016 at 8:37 am

      E’ anche l’unico modo per raccontarle, visto che non esistono molti luoghi – se non quelli personali – dove parlare di certi argomenti 😛

      Mi piace

       
  2. eliaspallanzani

    novembre 22, 2016 at 8:50 am

     
    • Lucius Etruscus

      novembre 22, 2016 at 9:28 am

      Splendido articolo che mi stuzzica parecchio! Per domani ho pronto un altro “errore”, ma la settimana prossima devo assolutamente occuparmi della Biblioteca 😉

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      • eliaspallanzani

        novembre 22, 2016 at 9:36 am

        si potrebbe anche fare un elenco dei plagi di Borges (plagi per modo di dire, ma comunque forti e inaspettati legami con altri autori)

        Liked by 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        novembre 22, 2016 at 9:50 am

        Ho letto nel tuo blog delle Tre versioni di Giuda: davvero stupefacente. Però non me ne intendo, se vuoi posso ospitarti per parlarne 😉

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      • eliaspallanzani

        novembre 24, 2016 at 7:25 pm

        volentieri, ma come si fa?

        Liked by 1 persona

         
      • Lucius Etruscus

        novembre 24, 2016 at 7:29 pm

        Se hai un pezzo da presentare ai miei lettori, scrivimi a lucius.etruscus@gmail.com e ci mettiamo d’accordo 😉
        Mi piace condividere ed ospitare, quindi saresti il benvenuto.

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