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[Scrivere di menare] Il Professionista 2 (1995)

18 Ott

stephen-gunn-corsican-optionSecondo appuntamento con le scene di lotta della saga di Chance Renard, il Professionista. Questa settimana tocca a L’eredità Cargese (Segretissimo n. 1289, 24 settembre 1995), ampliato dall’autore in Corsican Option (TEA, febbraio 2005).

«Andiamo via.» Con un calcio Chance aprì il portello del boccaporto che conduceva sul ponte. Non avevano che da raggiungere la BMW. C’erano quasi riusciti quando davanti a loro si aprì un altro boccaporto. Daewoo emerse con lo sguardo da folle e il viso sporco di sangue. Impugnava una corta lama triangolare. «Sei morto», ringhiò. Nessuna possibilità di affrontare un esperto di combattimento con il coltello a mani nude. Chance estrasse il suo pugnale facendosi scudo con la valigetta. Il primo fendente del coreano andò a incocciare contro il rivestimento metallico. Con rabbia Daewoo lasciò la presa sull’arma che scivolò nel fiume. Senza perdersi d’animo, il coreano ruotò su se stesso sciabolando un calcio all’indietro che mancò Chance di pochi millimetri. Daewoo era scatenato, anche a mani nude era pericolosissimo. Riacquistando l’equilibrio, tentò un altro calcio. Per fortuna Chance era pronto a reagire. Teneva il pugnale con la lama riversa sull’avambraccio. Eseguì un movimento corto e quasi impercettibile, andando incontro alla gamba tesa dell’asiatico. La lama lacerò la stoffa dei pantaloni e la carne nuda della tibia, causando un getto di sangue scuro.

Con un urlo Daewoo ritrasse l’arto ferito, incapace di organizzare una difesa. Chance gli era già addosso: questa volta lo colpì con l’impugnatura del coltello affondando il pomolo nello sterno. Ferito e completamente senza fiato, Daewoo barcollò per un istante prima di finire nella Senna.

[…]

Chance non avrebbe avuto un’altra occasione. Lasciò partire un fendente corto con il palmo della mano e raggiunse Dario tra la mascella e il collo. Con un colpo di tosse soffocato il sicario fu scaraventato indietro, perse il pugnale rimasto infisso nel pavimento. Alla luce incerta della torcia i due uomini riguadagnarono una posizione più stabile, in piedi, ginocchia flesse, il petto ansimante per lo sforzo e la tensione. Dario distese le gambe facendo appello alla potenza dei quadricipiti. Dotato naturalmente, si era fatto un punto d’onore di apprendere varie tecniche di combattimento corpo a corpo. Chance vide il calcio girato saltato partire ma non riuscì a evitare completamente il colpo. Lo stivaletto di Dario lo percosse di striscio al volto, lasciandolo frastornato. Il sicario atterrò sul pavimento con uno rumore secco. Con stupefacente disinvoltura caricò il ginocchio sinistro e lasciò partire un calcio circolare doppiato cogliendo entrambe le volte il bersaglio di punta. Fitte di dolore al ginocchio e al plesso solare proiettarono di fronte agli occhi di Chance una nebbia di luci avvampanti. Rischiò di perdere il controllo, ma l’istinto e la rabbia del combattente sperimentato ebbero la meglio. Scivolò in avanti entrando nella guardia di Dario e lasciò partire una scarica di ganci e montanti, accompagnando ogni colpo con la giusta rotazione di anche e spalle, imprimendogli maggior potenza con le gambe. Più massiccio di Dario, il Professionista fece valere tutta la sua potenza e concluse la combinazione con un colpo circolare sferrato con la tibia che percosse duramente la coscia del sicario.

Dario non era venuto per duellare e, considerata la difficoltà di quel confronto che aveva creduto di poter risolvere con la sorpresa, decise di svincolarsi. Eseguì una finta inducendo Chance ad arretrare di un mezzo passo per schivare con gli avambracci serrati e ammortizzare un attacco che non venne. Con uno scatto Dario si tuffò verso la finestra poco distante che attraversò coprendosi alla meglio il viso con le braccia. Il fragore della vetrata che andava in pezzi fu assordante. Chance raccolse la pistola e si precipitò alla finestra, il respiro mozzo. Dario era un vero atleta, eseguì una capriola, rialzandosi con un abile impiego dei muscoli delle cosce e del dorso, poi schizzò via a zigzag scomparendo nella macchia di siepi. Inutile tentare un tiro.

L.

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1 Commento

Pubblicato da su ottobre 18, 2016 in Uncategorized

 

Tag:

Una risposta a “[Scrivere di menare] Il Professionista 2 (1995)

  1. Massimiliano Riccardi

    ottobre 18, 2016 at 10:03 am

    Grande Stefano Di Marino

    Liked by 1 persona

     

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