RSS

[Un libro, una storia] Karloff e i film dell’orrore

05 Set

Karloff e CoL’estate del 1990 l’Etrusco sedicenne scoprì Frankenstein. Il cinema horror non è mai stato di casa, quindi ho dovuto scoprirlo dalle base: dal 1° al 13 luglio del ’90 ho divorato lo splendido romanzo Frankenstein di Mary Shelley: quella stessa estate comprai la VHS originale del film con Karloff della Skema (casa romana che ristampava film classici di ogni genere), ma non saprei dire se ho visto prima il film o letto prima il romanzo.
Appena finito il testo di Shelley, ho iniziato subito un libretto che – se la memoria mi assiste – comprai usato su bancarella: “Karloff & Col. I film dell’orrore” (Karloff and Company: The Horror Film, 1973) di Robert F. Moss, appartenente ad una collana della Milano Libri dedicata a grandi fenomeni cinematografici.
È una prima edizione del febbraio 1977, traduzione di Carlo Oliva.

Letto dal 13 luglio all’11 agosto 1990 – stando a quanto ho lasciato scritto a matita all’interno – in realtà ho sfogliato infinite volte questo splendido libretto di 140 pagine totalmente infarcito di meravigliose foto in bianco e nero: il meglio del cinema horror golden age: dal Golem a Roger Corman, dal dottor Caligari ad Ed Wood.

Visto che io ignoravo totalmente ogni singolo titolo citato, ho vissuto potentemente questo saggio perché era l’unico modo per accedere ad una cineteca a me ignota. Era il 1990, non è che se avevi voglia di vedere un film lo trovavi. In videocassetta arrivavano le novità, erano pochi i “classici” ristampati e di certo non erano filmacci horror che erano ancora considerati spazzatura, in attesa del solito salto della quaglia per diventare “cult”.
Per fortuna però era imminente l’esplosione del fenomeno delle VHS in edicola: purtroppo ne ho dimenticato il nome, ma una splendida collana presentò dei titoli storici – alternando capolavori come Nosferatu (1992) a bojate come Notti di terrore (1940) – a prezzi credo modici, se riuscii a seguirla per diversi numeri.

Purtroppo oggi, in cui si ha accesso virtualmente a tutti i film possibili e immaginabili, trovo potente la mancanza di curiosità negli spettatori: se non c’è qualcuno che li imbocca e va a casa loro a mettere Play, non vedono nulla. Al massimo il filmone del momento così ne possono parlare su facebook…
Io non avevo accesso a niente e rubavo con gli occhi tutto, studiando ogni centimetro delle meravigliose foto di questo saggio così mi sembrava di aver visto il film. In questi 26 anni sono riuscito a vedere quasi tutti i film citati, sebbene spesso non erano così belli come me li immaginavo guardandone le foto, ma ora – sfogliando con tenerezza questo libretto – mi rendo conto che ce ne sono ancora tanti che non ho visto: il viaggio horror continua!

L.

Annunci
 
6 commenti

Pubblicato da su settembre 5, 2016 in Uncategorized

 

6 risposte a “[Un libro, una storia] Karloff e i film dell’orrore

  1. Cassidy

    settembre 5, 2016 at 8:08 am

    A volte penso che se il me stesso 16enne di allora, avesse avuto la tecnologia di oggi a disposizione, avrebbe visto, letto e ascoltato molte più cose. Trovo triste questa moderna mancanza di curiosità, abbiamo tutta la conoscenza del mondo a portata di “click”, ora mi manca solo il tempo libero che avevo a 16 anni! 😉 Cheers

    Mi piace

     
    • Lucius Etruscus

      settembre 5, 2016 at 8:19 am

      Magari fosse solo il tempo libero che manca! Noi che siamo curiosi alla fine qualcosa ci inventiamo: quello che mi rattrista è notare in giro la totale mancanza di curiosità. Si può fare tutto ma non c’è la voglia di far nulla. E alla fine si vedono la fiction del momento perché non sanno neanche esiste altro…

      Mi piace

       
  2. Cassidy

    settembre 5, 2016 at 12:22 pm

    Vero, nella musica ascoltano canzoni senza sapere che sono cover di vecchi pezzi. Serate ad annoiarsi guardando tv spazzatura, quando ci sono mille cose belle da vedere, e via così in tutti i campi. Proprio un modo di fare che non riesco a capire.

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      settembre 5, 2016 at 12:51 pm

      Molti danno la colpa a chi fa informazione o intrattenimento, ma se manca la curiosità di chi guarda/legge/ascolta è tutto inutile.

      Mi piace

       
  3. Ivano landi

    settembre 5, 2016 at 8:16 pm

    Mi sembra di avere posseduto un tempo vari libretti di questa serie, compreso forse questo. Uno doveva essere su James Dean.

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      settembre 5, 2016 at 8:18 pm

      Li guardavo sempre, in libreria. Oltre a Dean ricordo quello di Hitchcock e Bogart 😉

      Mi piace

       

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: