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Harbottle Files 1. Biografia dell’intervistato

24 Mag
Philip Harbottle

Philip Harbottle

Molti lettori italiani conoscono gli autori che ha portato nel nostro Paese in qualità di agente letterario, ma probabilmente pochi sanno chi sia Philip Harbottle, eppure egli ha segnato un periodo importante della narrativa di genere distribuita in Italia.
Prima di riportare la lunga intervista che mi ha concesso, inizio con lo stilare il profilo di un agente letterario che è stato molto presente nella nostra editoria.

Nato nel 1941, lo scrittore britannico Philip Harbottle si interessò alla fantascienza sin dalla tenera età. La pubblicazione di ricerche sui suoi autori preferiti l’ha portato alla direzione della rivista mensile “Vision of Tomorrow” nel 1969, anno in cui ha preso moglie, e a contribuire a molti saggi ed enciclopedie, come per esempio The Visual Encyclopaedia of Science Fiction (1977).
Negli anni Ottanta ha creato la striscia umoristica Nick Hazard per il noto illustratore di fantascienza Ron Turner. Grazie a questa esperienza, nel 1992 è stato invitato dal “Daily Mirror” a scrivere i testi per il fumetto Garth, il che gli ha permesso di aiutare la figlia a frequentare l’università.

I suoi due saggi Vultures of the Void (1992) e British Science Fiction Paperbacks and Magazines (1949-56) (Borgo, 1993) sono considerati lo studio definitivo sulla fantascienza britannica del dopoguerra.
Nel 1998 ha pubblicato The Tall Adventurer, uno studio sul prolifico autore E.C. Tubb scritto in collaborazione con Sean Wallace, dopo di che è andato in pensione dall’amministrazione pubblica dove ha lavorato. All’attività di scrittore ha affiancato quella di agente letterario specializzato in fantascienza e giallo, e fra i suoi clienti spiccano alcuni dei più prolifici autori del Regno unito: Brian Ball, Sydney J. Bounds, Jonathan (John) Burke, John Russell Fearn, John Glasby, Philip E. High. E.C. Tubb, Gerald Verner e molti altri.

Recentemente ha curato un buon numero di antologie fantascientifiche, in particolare la serie “Fantasy Adventures” della casa editrice Wildside. Ha pubblicato più di una dozzina di romanzi, prevalentemente western, che sono stati poi ristampati anche in formato tascabile. Il suo romanzo di fantascienza Chameleon Planet (2006) è il sequel della saga “Golden Amazon” di J.R. Fearn.
Vultures of the VoidHa recentemente pubblicato il saggio Vultures of the Void: the Legacy (Cosmos/Prime, 2011) revisionando ed ampliando il suo lavoro precedente ed includendo nuovo materiale sulla fantascienza bellica britannica.

È titolare ed amministratore della proprietà letteraria di John Russell Fearn, il celebre autore pulp britannico sulla cui vita ed opera è stato scritto moltissimo in patria, che in un certo qual modo ha avuto con lui una “collaborazione postuma”. One Way Out è stato l’ultimo giallo di Fearn, rimasto incompiuto alla sua prematura morte nel 1960. Harbottle ha completato il romanzo nel 2011, lavorando sugli appunti scoperti fra le carte di Fearn, e lo ha pubblicato negli USA e in Gran Bretagna.
Ora Harbottle si sta occupando di ripubblicare ogni singolo romanzo di Fearn, e si parla di più di 170 titoli tra fantascienza, western e gialli.

In Italia Harbottle non è un nome noto, sebbene sia apparso come saggista su diverse pubblicazioni: per l’elenco vi rimando al celebre Catalogo Vegetti.
Come vedremo nell’intervista, che inizierà domani, l’esperienza con l’Italia è stata una grande soddisfazione ma anche una grande delusione, umana e commerciale.

A domani, dunque, per cominciare a chiacchierare con l’agente letterario che ha lavorato dietro le quinte dell’èra pulp italiana.

L.

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3 commenti

Pubblicato da su maggio 24, 2016 in Archeo Edicola

 

3 risposte a “Harbottle Files 1. Biografia dell’intervistato

  1. Ivano Landi

    maggio 24, 2016 at 5:25 pm

    Pensa tu! Questo tipo ha scritto i testi di uno dei fumetti che ho più amato in assoluto nella mia giovinezza: Garth. Solo aver smesso di seguire la striscia alla fine degli anni ’70 mi ha quindi impedito di fare la sua conoscenza. Ha in ogni caso tutta l’aria di essere un personaggio piuttosto interessante.

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    • Lucius Etruscus

      maggio 24, 2016 at 5:32 pm

      Vedrai che è un tipo sorprendente, ed è un peccato che gli editori italiani non siano interessati alla sua collaborazione…

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