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Harbottle Files. Introduzione

23 Mag

The Man Who Was NotChi ha letto la mia intervista ad Antonio Bellomi ha notato un nome che è stato citato: Philip Harbottle.
Era l’agente letterario con cui trattava Bellomi negli anni Ottanta-Novanta per romanzi e racconti gialli da inserire nelle pubblicazioni della Garden Editoriale. Questa definizione potrebbe finire qui… invece mi servirà una settimana per farvi capire l’importanza di Harbottle per l’editoria italiana!

Prima di partire con un’intervista esclusiva a Philip Harbottle, talmente lunga da dividerla in più giorni, vi spiego come sono arrivato a questa iniziativa.

Schedando le pubblicazioni Garden per il mio blog-database “Gli Archivi di Uruk“, nel giugno 2014 mi imbattei in un romanzo pubblicato senza crediti: Assassino invisibile di John Russell Fearn, ne “I Grandi Detective” n. 2 (luglio 1992). Usando il nome dei personaggi e l’incipit, sono riuscito a scoprire che si trattava di The Man Who Was Not, uno dei romanzi gialli che Fearn ha scritto con protagonisti l’ispettore capo Harry Hargraves di Scotland Yard e il suo team.
Ma c’era un problema: non esiste notizia di questo romanzo prima del 2005! Com’è possibile che in Italia invece già fosse apparso nel 1992?

Come già raccontato, tramite Gian Filippo Pizzo sono riuscito a contattare Antonio Bellomi, e tra le varie cose che gli ho chiesto gli ho parlato di datazioni strane riferite ai romanzi di Fearn, che sembrano essere apparsi prima in Italia e poi, anni dopo, nel resto del mondo.
La soluzione è stata la più semplice di tutte: Philip Harbottle era l’unico detentore dei diritti di Fearn… e aveva un mare di romanzi e racconti lasciati inediti alla morte dello scrittore britannico. Alcuni di questi li ha venduti in esclusiva mondiale a Bellomi, prima di pubblicarli poi in eBook dal 2005 in poi.

La domanda successiva è di avere un contatto con Harbottle, e con mia grande sorpresa e soddisfazione l’ho avuto: un signore di più di settant’anni che ha accettato con estrema gentilezza e disponibilità di parlarmi del suo lavoro e dell’ambiente letterario in cui ha vissuto.
Tradurre l’immensa intervista che mi ha rilasciato non è stato veloce, e non nascondo una certa vergogna nel rivelare che ci ho messo due anni a decidermi a pubblicare questo lungo testo: non perdete dunque domani la prima parte di uno speciale che occuperà tutta la settimana: le confessioni esclusive di un agente letterario!

L.

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3 commenti

Pubblicato da su maggio 23, 2016 in Archeo Edicola

 

3 risposte a “Harbottle Files. Introduzione

  1. Ivano Landi

    maggio 23, 2016 at 3:20 pm

    Due anni? E il povero Harbottle non ha detto nulla?

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      maggio 23, 2016 at 3:24 pm

      Non l’ho più sentito da allora, e mi dovrò scusare con lui. Purtroppo io parto con le migliori intenzioni poi la vita mi porta altrove: il lavorare una briciola alla volta, però, mi porta alla fine ad avere tanto materiale 😉

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