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[Un libro, una storia] Pet Sematary

09 Mag

Stephen King - Pet Sematary [Sperling 1989-10]Nel 1991 ero nelle fasi iniziali della mia “febbre da King”. In primavera, con i miei genitori avevamo preso l’abitudine di fare dei raid in libreria – nella fattispecie, la Feltrinelli di piazza della Repubblica a Roma, che credo sia ancora in attività (spero) – tornando a casa con buste piene. La mia famiglia ha sempre frequentato librerie come altre frequentano ristoranti, ma quel periodo mio padre era impazzito per Stephen King e io, dopo un iniziale tentennamento – a 17 anni spesso si rifiutano a priori i gusti paterni perché si cercano altre strade – anch’io ero finito vittima del Re.

In quel periodo comprammo in poche riprese 23 libri di King, distribuiti fra Mondadori, Sperling & Kupfer e qualche Bompiani. Il problema che il me 17enne trovava opprimente era: mi tocca sempre leggere i romanzi dopo mio padre. Non era un effetto voluto, ma semplicemente mio padre ha sempre letto con velocità fulminea e capitava sempre che io leggessi libri dopo di lui.
Ora può sembrare una sciocchezza, ma per un adolescente in cerca di autoaffermazione è una questione seria.

L’8 giugno 1991 iniziai a leggere per la prima volta un romanzo in anteprima! Non ricordo come preparai la faccenda, probabilmente presi un libro che mio padre non aveva ancora letto, ma in realtà non ricordo. So solo che iniziai con la soddisfazione del “pioniere” Pet Sematary (1983), in una seconda edizione Sperlig Paperback “Super Best Seller” (n. 32) dell’ottobre 1989, tradotta dalla mitica Hilia Brinis. (Per chi non lo sapesse, la Brinis ha tradotto TUTTI i racconti di Ellery Queen in appendice al Giallo Mondadori.)
Come potete ammirare, la celebre illustrazione di Linda Fennimore fa la sua porca figura…

Il romanzo l’ho letto in otto giorni e, con mia grande soddisfazione dell’epoca, mio padre lo iniziò il 24 giugno successivo: credo di aver sghignazzato durante il tempo in cui lui lo leggeva. Come a dire: io già so quello che succederà…
Come ogni altro libro di King letto all’epoca, l’ho amato visceralmente e mi ha colpito profondamente, divorandone ogni parola con una passione che invidio, oggi. Ovviamente rimasi deluso del film che ne hanno tratto, pur reputandolo comunque migliore di altre porcate kinghiane al cinema.

Quell’inizio estate 1991 imparai che il cuore di un uomo è più duro della pietra: ognuno coltiva ciò che può, e ne ha cura…

Illustrazione di Linda Fennimore

Illustrazione di Linda Fennimore

L.

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2 commenti

Pubblicato da su maggio 9, 2016 in Note

 

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2 risposte a “[Un libro, una storia] Pet Sematary

  1. Cassidy

    maggio 9, 2016 at 6:28 am

    Il film è fighissimo, il libro anche di più, una delle poche volte in cui Zio Stevie ha azzeccato n finale come si deve. bellissimo pezzo che mi trova molto d’accordo, anche io ho ereditato l’amore per KIng da mio padre, era lui che faceva girare quei tomi con su scritto “KING” in copertina per casa 😉 Cheers

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