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Libri infranti: Carezze mortali (1956)

08 Gen

GialliPolizieschiAmericani10Regalare un libro è sempre una bella emozione, sia per chi lo riceve che per chi lo dona, anche se nella maggior parte dei casi questa opinione è puramente ideale: quante persone, a cui abbiamo regalato libri, ci hanno guardato con occhi allibiti e un sorriso falso sul volto? «Ah… grazie», ci hanno detto, con un tono come dire «Avrei preferito un piatto di plastica sporco piuttosto che un libro in regalo!»

Girando per bancarelle si incontrano quelli che chiamo “libri infranti“: libri regalati, con tanto di dedica, poi dati via. A voler essere ottimista, posso pensare che il proprietario che ha ricevuto il dono è morto e i suoi amorevoli parenti hanno gettato via subito quella robaccia (i libri) a lui tanto cara. Però è facile anche sia il proprietario stesso a sbarazzarsi di un regalo non gradito.

Tempo fa ho parlato appunto di un regalo dato via probabilmente dal proprietario – se non ricordate, ecco un promemoria – oggi invece parlo di un caso che si rifà probabilmente alla tesi “ottimistica”: un regalo del 1956 che ho trovato recentemente su bancarella.

A papà con tanto affetto. Antonella.
21/VII/1956

Libri infranti - Carezze mortaliScrivere il mese in numeri romani è usanza italiana antica che denota probabilmente l’autenticità della dedica: un “moderno” avrebbe scritto 7, non VII, per indicare luglio.

Quindi il 21 luglio 1956 Antonella regala a suo padre questo delizioso volumetto della collana italian pulp “I Gialli Polizieschi Americani” – se volete, ecco la scheda di Uruk del libro in questione, e se volete conoscere altri italian pulp (romanzi d’annata scritti da italiani spacciandosi per stranieri) ecco il link – libro che è uscito in edicola il 1° giugno precedente.

E poi? Cos’è successo al libro?
Vista l’ottima conservazione del volumetto, mi piace pensare che sia stato custodito con cura per molto tempo, dai discendenti del papà di Antonella, dal 1956 in poi. E, sempre seguendo questa visione romantica dell’accaduto, mi immagino che la famiglia alla fine si sia “disciolta” e il libro dato via da chi non sapeva apprezzarne la potenza affettiva.

A voler essere più cinici, questo libretto potrebbe benissimo star girando da sessant’anni per bancarelle, ma preferisco la versione “romantica”.

E voi… avete mai dato via un libro che vi è stato regalato con dedica?

L.

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6 commenti

Pubblicato da su gennaio 8, 2016 in Libri infranti

 

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6 risposte a “Libri infranti: Carezze mortali (1956)

  1. Ivano Landi

    gennaio 8, 2016 at 7:56 am

    L’ho fatto più di una volta, ma prima ho sempre strappato la pagina con la dedica, quando era possibile. Altrimenti ho coperto la dedica con il pennarello.

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 8, 2016 at 8:04 am

      Mmmmm apri tutto un nuovo mondo di libri infranti: dediche cancellate o strappate!!

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  2. Catia

    gennaio 8, 2016 at 9:21 am

    Non lo farei mai, già fatico a liberarmi dei libri che non mi sono piaciuti, ma un regalo con dedica non si può proprio. Piuttosto, anche se il libro mi attira alquanto e se potessi allungare una mano ti chiederei di prestarmelo adesso, mi sconcerta un po’ il gusto di Antonella, carezze mortali regalate a un padre?

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      gennaio 8, 2016 at 9:27 am

      Sicuramente all’epoca questi libretti italian pulp erano sicuramente mal visti, e quindi proprio per questo di grande fascino. (Come negli anni Sessanta lo scandalo dei fumetti neri garanti’ vendite da capogiro.)
      Metti che il padre di Antonella fosse appassionato di questa narrativa di genere, una specie di romanzo nero molto alla buona: è naturale regalare a qualcuno che si conosce un libro che rientri nei suoi gusti, non in quelli di chi fa il regalo 😉
      E poi vuoi mettere la comodità? Non ha dovuto neanche girare per librerie: è scesa in edicola e l’ha preso al volo ^_^

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  3. Ivano Sato

    gennaio 8, 2016 at 9:49 am

    Mi pare che Hermann Hesse abbia scritto un racconto in cui il protagonista ripercorre la “transumanza” di un libro proprio grazie alle dediche.
    Bellissima idea Lucius quella di ospitare su nonquelmarlowe le dediche ritrovate!!!

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    • Lucius Etruscus

      gennaio 8, 2016 at 9:54 am

      Ti ringrazio, e splendida la chicca che mi segnali: andrò a spulciarmi e mie antologie di Hesse per stanare il racconto che citi. (Se ti venisse in mente il nome fammi sapere.)
      Qui mi occupo non solo di bibliofilia ma anche di misobiblia: ogni amore ha il relativo odio. Così come ho raccontato i secchioni pieni di libri di cui sono stato testimone, mi piace raccontare dei “libri infranti” che ho trovato ;–)

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