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[Un libro, una storia] Ho i capelli che mi vanno stretti

23 Nov

Francesco Salvi - Ho i capelli che mi vanno strettiDalle puntate precedenti di questa rubrica può sembrare che io legga solo libroni impegnativi, così ho pensato di sciogliere un po’ l’atmosfera con quello che considero un piccolo capolavoro: Ho i capelli che mi vanno stretti del mitico Francesco Salvi.
Questo Oscar Mondadori n. 1245 (maggio 1992) l’ho consumato a forza di rileggerlo, nel corso degli anni, e state tranquilli che anche se conosco le battute a memoria… rido come uno scemo ogni volta!

Per prendere questo camion ho dovuto fare un lifting. Io avevo chiesto un leasing, ma mi hanno spaccato la faccia!

Sono cresciuto con Drive In, quindi sin da piccolo adoravo Francesco Salvi quando faceva il camionista, il rockettaro o anche quando – da barista – aveva giusto una battuta a puntata. Negli anni Ottanta la TV era una giungla e i programmi andavano in onda quando pareva a loro, così era un giorno di festa quando beccavo una puntata del mitologico “Mega Salvi Show“.
Insomma, sono un fan della prima ora di Salvi!

Noi Budini Molli abbiamo una cultura classica, e fra tutti i grandi del passato ci ispiriamo a Bach: in qualunque modo cominci il concerto, finisce sempre con una fuga!

Quando trovai questo libro fu un sogno. Premetto che non era ancora il periodo in cui tutti i comici presentavano un libro con la semplice trascrizione dei propri sketch, quindi era davvero un evento che Salvi potesse pubblicare nella blasonata collana mondadoriana. Addirittura Ezio Greggio pubblicherò il suo primo libro (Presto, che è tardi!) solo tre anni dopo.

È un posto malfamato: la prima volta che sono andato lì a momenti mi rubavano la radio. La volta dopo a momenti ne rubavo una io!

È vero, ci sono abbondanti estratti dai vari sketch famosi, ma molto del testo è scritto appositamente e dimostra che Salvi è un autore comico a tutto tondo.
Ogni volta che anche solo intravedo questo libro, già rido e ghigno come un ebete: c’è chi per farlo ha bisogno di droga e alcool… a me basta Salvi!

In Italia si può dire tutto ciò che si vuole, basta non usare le consonanti.

Non sono affidabile perché io da piccolo volevo essere Francesco Salvi – e giravo video con la telecamera, parlando con me stesso registrato, come faceva lui nel finale del MegaSalviShow – ma posso assicurarvi che è un libro da leggere ancora oggi e ridere come se fosse ancora bambini.

L.

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2 commenti

Pubblicato da su novembre 23, 2015 in Note

 

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2 risposte a “[Un libro, una storia] Ho i capelli che mi vanno stretti

  1. Cassidy

    novembre 23, 2015 at 7:19 am

    Francesco Salvi è statp uno dei pochi capace di fare vero umorismo non-sense in quesot strambo Paese a forma di scarpa, fai benissimo a celebrarlo, qui da noi purtroppo fanno strada solo i comici da “tormentone” che trovo veramente insopportabili. Ottimo post e ottimo consiglio 😉 Cheers!

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