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[Un libro, una storia] Germinal

19 Ott

GerminalContinuo l’iniziativa Un libro, una storia. Cioè il racconto di come sono giunto alla lettura di un libro particolarmente importante nella mia vita.
Ecco la storia del mio incontro con Germinal (Germinal, 1885) di Émile Zola.

Estate del 1994, un periodo di grandi cambiamenti: sono passato dalla scuola al mondo lavorativo, e quindi sto vivendo un fiume di emozioni nuove e contrastanti.
Tra i tanti mutamenti c’è quello di aver cambiato completamente letture e sono alla ricerca di qualcosa… che neanche io so cosa sia. Un giorno in edicola l’occhio mi casca sull’edizione Newton Compton di questo romanzo di Zola e ci provo, a leggerlo…

Sul finire del 1993 è arrivato in Italia il film omonimo con Gérard Depardieu e quindi la Newton ha giustamente colto al balzo l’occasione per presentare il testo di Zola. Il trailer del film non l’ho mai capito, perché si rivolgeva a persone che ben conoscevano il testo e quindi non c’era bisogno di dire nulla. Il titolo non l’ho mai capito e nessuno me l’ha mai spiegato: è Germinal, è “germinale”, no? E che cacchio vuol dire? Nessuno risponde.

Germinal_teatroVent’anni fa non faceva le temperature equatoriali di oggi, quel luglio faceva un caldo normale tanto che nella pausa pranzo del lavoro potevi permetterti di stare al sole al leggere. Ovviamente non stavo al sole: io odio stare al sole, ma mi fa piacere averlo intorno. Così andavo sotto la tettoia del giardinetto interno del palazzo dove lavoravo, mi sedevo sul mio motorino o mi appoggiavo ad un muretto, e in un silenzio irreale – che oggi sembra impossibile in città – mi calavo nelle miniere francesi dell’Ottocento.

Dal 3 luglio al 19 agosto del ’94 questo romanzo stupendo mi ha tenuto compagnia, ferendomi e dilaniandomi, con uno stile asciutto ma fortissimo. E finalmente capii il “germe” della storia: Etienne, l’elemento esterno che entra in un organismo e lo distrugge dall’interno minando ogni base ed ogni regola. Però l’organismo non è un corpo perfetto: è un’istituzione sociale schiavistica e disumana… che forse ha bisogno di un germe che la distrugga, per rinascere magari un briciolo migliore.

La storia dei minatori in condizioni di vita disumane mi ha accompagnato per quei 48 giorni d’estate, in cui aspettavo con ansia quell’ora di pranzo dove avrei ritrovato i miei amici… che stavano morendo per il germe di una vita migliore.

L.

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4 commenti

Pubblicato da su ottobre 19, 2015 in Note

 

4 risposte a “[Un libro, una storia] Germinal

  1. Cassidy

    ottobre 19, 2015 at 6:02 am

    Non l’ho mai letto, ma il tuo racconto di vita con quest’opera è bellissimo, mi sa che dovrò recuperare questa mia lacuna. Cheers! 😉

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      ottobre 19, 2015 at 6:23 am

      Ti ringrazio, è un romanzo potentissimo ma che non so se riuscirei a leggere oggi: per fortuna l’ho letto nel momento esatto in cui ero pronto ad affrontarlo 😉

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  2. Ivano Sato

    ottobre 19, 2015 at 11:03 am

    Un bellissimo articolo per un libro stupendo! Da ragazzo ho amato moltissimo quel romanzo, illuminante più di un saggio 😉

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      ottobre 19, 2015 at 11:40 am

      È stata una stupenda esperienza che solo la Newton Compton ha reso possibile: solo spinto dal prezzo basso ho comprato un libro che, ai prezzi alti delle case blasonate, mai avrei preso in libreria. E il germe si è installato in me 😉

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