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Odiare i libri. Biblioteche (1)

29 Giu

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Quando si parla di misobiblia, “odio per i libri”, si deve per forza parlare di biblioteche.
Per anni sono stato confuso dalle idee utopistiche sulle biblioteche come depositi di preziosi tesori, ma poi sono dovuto scendere a patti con la realtà: sono inferni che selezionano bene i propri cerberi. Ci sarà un motivo se ogni importante biblioteca della storia ha conosciuto il fuoco, no? Nelle parole di Luciano Canfora, il fuoco è «devastante consorte dei libri d’ogni tempo», e i bibliotecari sono dei mangiafuoco…

Giro per biblioteche sin da ragazzo e sicuramente il caso ha voluto che incontrassi solo eccezioni, ma nelle tante biblioteche di Roma e provincia in cui sono stato non mi è rimasto un bel ricordo: trattare con le bibliotecarie è stato così devastante che ho deciso di non mettere più piede in edifici dediti esclusivamente all’odio librario.

Ecco cosa scrivo nel mio secondo racconto di Marlowe, Quel pomeriggio di un libro da cani (2010):

Forse non tutti sanno che durante i concorsi per diventare bibliotecari alcuni energumeni raccolgono i candidati, li portano nel bosco più vicino e per i successivi tre giorni li picchiano barbaramente con dei libri di varie dimensioni. Alla fine di questa lunga e inesorabile agonia, viene chiesto ai candidati se vogliano lavorare a stretto contatto con i libri: quelli che vomitano, imprecano e affermano che piuttosto si taglierebbero un braccio, vengono subito assunti.
Di solito chi lavora in una biblioteca preferirebbe di gran lunga vendere organi di bambini al mercato nero piuttosto che stare lì.

Eppure ho sempre avuto nella mente l’immagine del bibliotecario come saggio ispiratore dei lettori, spesso anche autore a sua volta. Per non parlare di esempi inarrivabili come i tre bibliotecari ciechi di Buenos Aires (Mármol, Groussac e Borges).
Insomma, avevo ideali troppo alti, e infatti cadendo hanno fatto il botto.
Cercherò di limitare il mio giusto sdegno per persone che fanno di tutto per allontanare la gente dai libri e mi limiterò a fatti concreti… dalla prossima puntata.

L.

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3 commenti

Pubblicato da su giugno 29, 2015 in Note

 

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3 risposte a “Odiare i libri. Biblioteche (1)

  1. Silvia

    giugno 30, 2015 at 9:27 am

    Ahimè hai ragione! Vado spesso in biblioteca e ovunque vada, nonostante la mia faccia sorridente, i miei “Buongiorno”, “Grazie” e “Buona giornata”, in risposta ho sempre ricevuto facce annoiate sull’orlo del suicidio. Non parliamo poi della situazione in cui chiedi aiuto per cercare un libro o vuoi un consiglio: in quel caso gli sbuffi sommessi sono assicurati!
    Allora, dopo aver letto questo tuo articolo, inizio veramente a pensare che li picchino con grossi volumi! Ahahah

    Liked by 1 persona

     
    • Lucius Etruscus

      giugno 30, 2015 at 10:09 am

      Ah, se compi l’empio gesto di chiedere aiuto è la fine! Dedicherò un post ai miei tristi e infruttuosi tentativi.
      Sicuramente le bibliotecarie vanteranno lamentele sindacali e via dicendo, ma non è che questo le autorizzi a trattare male i clienti.
      Anch’io mi presento sempre con un sorriso ampio e mi sciolgo in mille convenevoli, ma non è mai servito a niente…

      Liked by 1 persona

       

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