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Pseudobiblia: Il diario di Rassimov

13 Mag

Kinski_MostroUn libro falso è sempre avvolto nel mistero, quasi per definizione, e se a raccontarlo è un film anch’esso avvolto nel mistero… be’, è tutto più misterioso!

Kinski_Mostro_BIl 24 aprile 1973 l’agenzia Team batte una notizia non certo importante, di per sé: l’attrice olandese Katia Christine, all’epoca 27enne, sta girando in Italia il film La mano che nutre la morte. Detto questo, del film non si ha più notizia se non quando nel 1979 appare in una TV locale.
Intanto la Christine continua a girare in Italia ed appare in vari gialli – come il celebre 5 donne per l’assassino (1974) di Stelvio Massi – finché il 19 luglio 1975 appare nei cinema, in pratica di nascosto, il film Le amanti del mostro di Sergio Garrone. Bisognerà aspettare degli anni perché ci si possa accorgere che Garrone, in quel 1973, ha girato due film contemporaneamente, con lo stesso cast, le stesse location e quasi la stessa trama: però solo Le manti del mostro ci sono prove essere uscito in sala.

Kinski_Mostro_AGarrone in quel 1973 ripropone paro paro le tematiche dello spagnolo Il diabolico dottor Satana (1962) di Jesús Franco, che a sua volta si rifaceva pesantemente al francese Occhi senza volto (1960) di Georges Franju: un dottore è ossessionato dal non riuscire ad eseguire un trapianto di pelle alla donna amata ed ammazza giovani donne per i propri esperimenti.

Avendo a disposizione Klaus Kinski, è davvero scontato su chi debba interpretare il dottore pazzo! Sposata la figlia sfigurata del celebre dottor Ivan Rassimov, il professor Sergej Nijinski (Kinski) maciulla donne nel tentativo di ridare un volto alla amata. Quando nella villa giunge per caso Masha Olerov (la Christine), saggista che sta scrivendo un libro proprio su Rassimov, la situazione precipita: Masha scopre gli esperimenti che il barone compie in cantina e cercherà ovviamente di fermarlo.

Kinski_Mostro_RassimovQuesta prima trama offre dunque uno pseudobiblion molto ghiotto – Mito e verità del barone Rassimov – che ovviamente rimane solo un progetto vago. Il discorso cambia quando Garrone cambia la trama per Le amanti del mostro. Stavolta la moglie di Nijinski (sempre la Christine) è una vittima che non capisce cosa stia accadendo al marito: perché passa tutto quel tempo in biblioteca e nelle segrete della villa? Non sa che Nijinski ha trovato per caso Il diario di Rassimov dove il defunto scienziato racconta i propri esperimenti per controllare la vita e la morte. Più legge e più impazzisce… e Kinski sa interpretare dannatamente bene la pazzia!

Kinski_Mostro_CMentre nel primo film il barone usa un servitore pazzo per uccidere donne, in questo è lui stesso che – impazzito dalla lettura del diario di Rassimov – si trasforma in una specie di dottor Hyde e vaga per le campagne, con gli occhi fuori dalle orbite, a maciullare donnine senza motivo. La polizia brancola e alla fine incolpa pure un innocente, mentre la follia porterà Nijinski all’annientamento.

Kinski_Mostro_DCome dicevo, i due film sono girati nelle stesse location – quegli Studi Elios di Roma dove oggi Mediaset gira i suoi show televisivi – con lo stesso cast e gli stessi costumi, i personaggi protagonisti sono gli stessi e interpretati dagli stessi attori, ma la trama cambia sensibilmente. Eppure in entrambi i casi Sergio Garrone ama inserire un “libro falso”, a riprova che il fascino degli pseudobiblia non conosce limiti.

L.

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Pubblicato da su maggio 13, 2015 in Pseudobiblia

 

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