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Pseudobiblia: Strana compagnia

06 Mag

Assassini in famigliaLa collana “I Classici del Giallo Mondadori” (n. 1280) porta in edicola il 15 settembre 2011 un libro che vi mancava dal 1980, un delizioso romanzo di Rae Foley – pseudonimo dietro cui si celava la scrittrice statunitense Elinore Denniston (1900-1978) – che sottolinea quanto sia potente la parola scritta… almeno negli States!
Sto parlando di Assassini in famiglia (Malice Domestic, 1968), tradotto da Gino Dall’Armi per la prima edizione italiana, ne “Il Giallo Mondadori” n. 1625, quel 23 marzo del 1980: non ho trovato altre edizioni nostrane.

Barry Hamilton è lo scrittore più pagato della casa editrice Webb Publishing, perché i suoi libri non guardano in faccia a nessuno e mettono a nudo i vizi e i difetti di potenti e politici.

Dopo aver scelto il soggetto, o meglio la vittima da eleggere a protagonista di un suo libro, si metteva all’opera come un perito settore in procinto di eseguire un’autopsia e si disponeva a sezionare l’uomo da capo a piedi, scoprendone ogni difetto, ogni minimo peccato, e rivelandoli con una sorta di stupefatta ripugnanza. Una sbronza a una festicciola studentesca diventava un’orgia. Il protagonista di un episodio sessuale con una ragazza perfettamente consenziente, veniva dipinto come un mostro.

Non stupisce dunque che sia in vetta alle classifiche e che venga difeso a spada tratta dalla sua casa editrice.

i suoi libri andavano a ruba. Persino chi ce l’aveva a morte con lui li comperava, un po’ perché – devo ammetterlo – sapeva scrivere con uno stile brillante, un po’ perché aveva facile presa sul gusto per il pettegolezzo che c’è in tutti noi. E poi, chi non leggeva Barry Hamilton finiva per trovarsi tagliato fuori delle conversazioni altrui.

Malice DomesticQuando Hamilton decide di scrivere uno dei suoi libri-inchiesta sull’attuale candidato alla Casa Bianca… non c’è da stupirsi se viene ritrovato cadavere e le bozze del suo manoscritto scomparse nel nulla.
Purtroppo anche la moglie viene assassinata – anche se viene spacciato come suicidio – e la di lei sorella, l’attrice Sue Wales, non vuole darsi pace finché non verrà chiarita tutta la vicenda: insieme all’amico (anche se vorrebbe essere ben altro) Joe Maitland smuoverà mari e monti per scoprire il vero motivo per cui sua sorella e il marito scrittore sono stati uccisi.

Inizia una indagine di stampo classico ma dal forte sapore di “caccia al manoscritto”, perché tutti i giornalisti d’America sognano di mettere le mani sull’ultima indagine scottante di Hamilton, uno pseudobiblion dal titolo più che eloquente:
Strana compagnia. Uno studio dell’ambizione“.
Visto che il manoscritto non arriverà mai a pubblicazione, è da considerarsi uno “pseudobiblion in potenza”…

L.

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Pubblicato da su maggio 6, 2015 in Pseudobiblia

 

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