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Note al testo 8 (4)

09 Apr

Altri retroscena del racconto “Quella sporca mezza dozzina“, liberamente scaricabile da qui: http://luciusetruscus.altervista.org/marlowe/marlowe.htm

Ieri ho parlato dello pseudobiblion (“libro falso”) “Fungo da fungo“, ma vorrei dire due parole sul suo pseudoautore: Paolo Oste.
Il nome è un gioco di parole fonetico con lo scrittore Paul Auster, e si deve al fatto che proprio in quel periodo da Mauro Smocovich – direttore di ThrillerMagazine nonché padrino di Marlowe – mi arrivavano echi di citazioni austeriane.

Mauro, avrei scoperto in seguito, stava “giocando” con il graphic novel tratto dal romanzo “Città di vetro” (1985) di Auster. Su suo consiglio lessi quel libro e poi il fumetto, rimanendone estasiato.
Il protagonista è uno scrittore che risponde al telefono a uno che ha sbagliato numero, chiedendo l’aiuto di un investigatore privato: senza pensarci, lo scrittore si finge investigatore e inizia il suo strano lungo viaggio. Anni dopo, più o meno volutamente, la storia diventa la base di partenza del telefilm “Bored to Death“, ma in questo caso lo scrittore si sceglie un nome d’arte d’eccezione: Philip Marlowe!

Tutto questo non c’era ancora quando mi divertii a inventare Paolo Oste, ma mi piace pensare che ci fosse in quella tempesta di idee che Mauro mi scatenava 😉

L.

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Pubblicato da su aprile 9, 2014 in Note

 

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