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Note al testo 7 (9)

03 Apr

Altri retroscena del racconto “Le magnifiche sette“, scaricabile liberamente da qui:
http://luciusetruscus.altervista.org/marlowe/marlowe.htm

L’investigatore bibliofilo Cristoforo Marlowe è come il suo autore: non viaggia.
Il viaggio è elemento fondamentale di ogni thriller e ogni indagatore deve muoversi per raccogliere indizi: Marlowe non ne ha bisogno, sia perché sono gli indizi a cercare lui, sia perché una soluzione libraria non ha bisogno di spostamenti. Leggere è già di per sé un viaggio senza spostamento, e il ricordare cose lette lo è ancora meno.
Al di là di questa filosofia, per la prima volta Marlowe viaggia, in questo racconto.

Non è il tipo che si sposta in auto, sia per vaghe citazioni hammettiane (che quando non scriveva e faceva l’investigatore sul serio seguiva le sue “vittime” in treno), sia perché è molto più intrigante il viaggio in treno: ci sono molti più spunti per siparietti divertenti!

In questo caso è nato da solo il personaggio del controllore ferroviario, nato letteralmente mentre scrivevo e vivente di vita propria: rileggendo il racconto per la “ristampa” non ricordavo nemmeno la sua esistenza!

Sull’altro personaggio incontrato durante il viaggio,  il Duro, devo spendere due parole… ma domani 😉

L.

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Pubblicato da su aprile 3, 2014 in Note

 

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